Allergia o intolleranza?
- minalimentazione
- 1 mar 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Ancora oggi, nonostante siano entrambe molto diffuse, molte persone tendono a confondere le allergie con le intolleranze alimentari ed erroneamente ritengono che queste ultime siano sinonimo di una stessa patologia.
In realtà, anche se la sintomatologia è simile, si tratta di due condizioni decisamente diverse, così come sono differenti le cause che le scatenano, i meccanismi alla base, alcuni sintomi più intensi e, soprattutto, i possibili rimedi.

Le allergie
Le allergie alimentari non sono altro che una reazione esagerata e talvolta violenta del sistema immunitario, scatenata in risposta a un antigene, o meglio un allergene che, percepito dall'organismo come un elemento estraneo e quindi come possibile fonte di minaccia, fa di tutto per difendersi. Generalmente, in questi casi, alcune proteine contenute negli alimenti vengono erroneamente considerate nocive dal sistema anticorpale che, non avendo altre armi a sua disposizione, spinge così l'organismo e rilasciare sostanze chimiche come l'istamina, che provoca un'infiammazione. A provocare questa reazione allergica sproporzionata, che in situazioni estreme può sfociare anche in conseguenze molto dannose per l'organismo, è proprio l'alimento stesso con i suoi allergeni, e più nello specifico le proteine in esso contenuto. Per quanto riguarda i test che prevedono esami del sangue, il più attendibile è l'esame delle IgE, che misura la quantità totale di immunoglobuline E nel sangue, ma non un tipo specifico di IgE. Viene adoperato per individuare la presenza di reazioni allergiche. Questo test viene prescritto quando vi sono sintomi che possono essere ricondotti alle allergie che riguardano non solo la pelle e l'apparato digerente (nausea, vomito, diarrea), ma anche difficoltà respiratorie e, in particolare, sintomi riconducibili all'asma.
Il prick test, invece, rientra nella categoria di test cutanei. È un esame che deve essere eseguito da uno specialista, in quanto non è facile interpretarne il risultato. Bisogna infatti tenere di conto di molti fattori, come l'anamnesi dei sintomi, il decorso dell'allergia, la presenza in famiglia di allergie e il tipo di trattamento adoperato fino a quel momento. In ogni caso, il prick test serve ad individuare l'allergene sospetto o a scartarne l'esistenza
Le intolleranze
Se si parla di intolleranze alimentari, invece, il concetto è ben diverso: il sistema immunitario in questo caso non viene coinvolto e di conseguenza non si scatena una risposta immunitaria come avviene invece per le allergie. Si può parlare di intolleranza quando il metabolismo sviluppa un'incapacità di tollerare un determinato cibo, e quando questo avviene l'organismo si ribella non riuscendo a digerirlo adeguatamente. L'intolleranza alimentare, è a tutti gli effetti una reazione tossica dell'organismo che non coinvolge il sistema immunitario e che dipende molto anche dalla quantità assunta di un particolare alimento, mentre quella provocata dall'allergia alimentare è una reazione non tossica e che quindi non dipende dalle dosi ingerite. Ciò significa che, anche se le intolleranze alimentari influiscono negativamente sulla qualità della vita di una persona, non la mette in pericolo come invece può accadere con le allergie.
Le due sostanze che causano le più comuni intolleranze alimentari sono il lattosio, ovvero lo zucchero contenuto nel latte, e il glutine. Le persone intolleranti al lattosio presenta una carenza di lattasi, l'enzima digestivo che scompone lo zucchero del latte, per cui il loro organismo non riesce a scomporre il lattosio e lo trasporta direttamente nell'intestino crasso dove viene fermentato dai batteri. Ecco perché spesso questa intolleranza si manifesta con dolori addominali e intestinali, senso di stanchezza, eccessivo meteorismo e frequenti episodi di diarrea.
L'intolleranza al glutine, la proteina presente nel grano, viene comunemente chiamata celiachia. Si tratta di una patologia che provoca un danneggiamento del rivestimento dell'intestino e una riduzione della capacità di assorbimento dei principali nutrienti contenuti nel cibo come, ad esempio, proteine, carboidrati e vitamine.
Un'altra branca consiste nelle intolleranze alimentari legate alla dieta. Sono infatti molti i medici che sottoscrivono ai propri pazienti i test per intolleranze alimentari per comprendere quali sono i cibi che dovrebbero evitare o addirittura eliminare dalla dieta per perdere qualche chilo. Si tratta di diete privative per le quali si eliminano totalmente, e senza una giusta motivazione, determinati cibi dalla propria tavola.
Soluzioni
Nel caso dell'allergia occorre eliminare completamente il cibo incriminato dall'alimentazione di un soggetto allergico: questa dieta di esclusione farà sì che il soggetto non abbia più alcun tipo di manifestazione. Se abbiamo a che fare con degli intolleranti, invece, i soggetti in questione potranno continuare ad assumere quel determinato alimento, ma in quantità ridotte e a piccole dosi: talvolta il medico può suggerire l'eliminazione totale del cibo che provoca scarsa tolleranza ma solo per brevi periodi di tempo, in modo da consentire la nuova creazione del patrimonio enzimatico necessario alla digestione dell'alimento. Spetterà sempre al medico, in ogni caso, individuare il rimedio diagnostico migliore nel caso specifico del soggetto in cura, che si tratti semplicemente di fargli assumere una dieta speciale oppure, in casi più complessi, di fargli intraprendere una terapia a base di farmaci.
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