L'importanza della visita di controllo
- minalimentazione
- 8 mar 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Una cosa che accade spesso, è chiedere di saltare e rinviare la visita di controllo fissata da tempo. Questo accade perché può capitare che non si sia seguito in maniera rigorosa il piano alimentare realizzato e si pensa che spostare il controllo il più lontano possibile possa aiutare a recuperare un po’ il danno fatto.

Ma è veramente un danno o è un danno rinviare la visita dal nutrizionista?
La visita di controllo è un momento fondamentale all’interno di un percorso instaurato con un nutrizionista: è importante valutare periodicamente se il piano alimentare realizzato sia stato compreso dal paziente e venga seguito, se occorra modificare qualche aspetto di esso per via di modifiche delle abitudini o gusti oppure orari della vita quotidiana; osservare il raggiungimento di alcuni piccoli obiettivi e fissarne di nuovi (es. riduzione dei pasti fuori orari, spilucchiamento, attività fisica, ecc).
La visita di controllo, non si limita quindi solo al monitoraggio del peso corporeo e delle circonferenze, ma si estende ad una valutazione del percorso a 360°, a partire dalla valutazione della composizione corporea tramite analisi bioimpedenziometrica (BIA) per estendersi alla revisione ed eventuale modifica di altri aspetti ugualmente importanti nel percorso intrapreso e scegliere nuove strategie da intraprendere.
In seguito alla valutazione dei cambiamenti riguardanti la composizione corporea, può essere necessario modificare ad esempio le porzioni o la scelta di alcuni alimenti, a favore delle nuove richieste metaboliche osservate tramite le analisi effettuate.
La visita di controllo, quindi, non deve essere vissuta come un momento di giudizio sul proprio comportamento e sul proprio corpo, ma è importante invece capire che il professionista a cui ci si è affidati non ha il compito di giudicare l’operato del paziente, ma anzi ha quello di stabilire un rapporto fiduciario bidirezionale. Confrontandosi faccia a faccia si può trovare la soluzione per riprendere il percorso iniziato, dove è normale incontrare degli ostacoli.
Non presentandosi invece al controllo e rimandandolo si tende a peggiorare la situazione, sia per un aumento dell’ “ansia da prestazione” sia per le difficoltà che ci saranno in futuro di aggiustare eventuali problematiche evidenziate.
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